News

Balletto del Teatro di San Carlo: soirée trittico con Béjart, Zanella e Stevenson

Dal 5 al 10 novembre al lirico napoletano

30/10/2026
Balletto del Teatro di San Carlo: soirée trittico con Béjart, Zanella e Stevenson
Luisa Ieluzzi in "Boléro" di Béjart (ph. Luciano Romano)

NAPOLI  La Stagione Danza 2025/26 del Teatro di San Carlo termina agli inizi di novembre con una soirée trittico all'insegna del Novecento. In scena dal 5 novembre “La sagra della primavera” di Stravinskij firmata da Renato Zanella; “Three Preludes” di Ben Stevenson su Rachmaninov, e “Boléro” di Maurice Béjart. Cinque recite fino a martedì 10 novembre. Protagonisti Étoiles, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo. Sul podio, impegnato a dirigere l’Orchestra del Lirico di Napoli, è Jonathan Darlington.

Il Direttore del Balletto e della Scuola di Ballo Renato Zanella apre il programma con la propria interpretazione de “La sagra della primavera”, sulla celebre partitura di Igor’ Stravinskij. Assistenti alla coreografia sono Alessandra Pasquali e Ugo Ranieri. Presentato per la prima volta a Parigi nel 1913 dai Ballets Russes, con la coreografia di Vaslav Nijinskij, questo capolavoro ha rivoluzionato il linguaggio musicale e coreografico del Novecento. Il rito, il rapporto tra individuo e comunità e il sacrificio costituiscono il nucleo di un’opera che continua a sollecitare nuove letture, mettendo alla prova la forza espressiva e l’energia del Corpo di Ballo. L’allestimento è del Teatro di San Carlo.

Ancora una produzione del Lirico di Napoli per “Three Preludes”, su coreografia di Ben Stevenson ripresa da Dawn Scannell. Le musiche di Sergej Rachmaninov sono affidate ai pianisti Alexandra Brucher e Aniello Mallardo. Ambientato intorno a una sbarra da danza, il raffinato passo a due racconta il progressivo avvicinamento di due danzatori: dall’incontro nasce un’intesa che si trasforma in sentimento, attraverso una scrittura coreografica di grande fluidità, delicatezza e intensità lirica. 

A concludere la soirée è il leggendario “Boléro” di Maurice Béjart, creato nel 1961 sulla partitura di Maurice Ravel, con Duška Sifnios come prima interprete. A riprendere la coreografia sono Gil Roman e Piotr Nardelli. Al centro della scena, su un grande tavolo circolare rosso, una figura solista incarna la “Melodia”, mentre il gruppo che la circonda dà corpo al “Ritmo”. La ripetizione del tema musicale e il suo inesorabile crescendo alimentano una danza ipnotica, che conduce dalla concentrazione del gesto individuale a un’esplosione di energia collettiva. L’allestimento è del Teatro dell’Opera di Roma.

Il desiderio del Direttore Zanella di aprire a nuovi linguaggi è confermato in questa serata-trittico, come dichiara: "Dopo una Stagione dedicata al classico e al neoclassico, è importante aprire uno spazio alla contemporaneità, con tre nuovi titoli per il repertorio del Corpo di Ballo. A rendere possibile questa scelta è anche la versatilità della Compagnia, nonché il desiderio di valorizzarne i numerosi talenti che la compongono. In questi primi mesi a Napoli ho seguito con grande interesse e presenza il lavoro dei danzatori, convinto che la crescita artistica passi anche attraverso il confronto con nuove esperienze. Allo stesso modo, considero ogni programma un'opportunità educativa: il nostro compito è accompagnare il pubblico in un percorso di scoperta, coinvolgendo anche nuovi spettatori”.

 

 

 

© Riproduzione riservata

cannes-2026abbondanza-bertoni-vivaamat2csc26-27artemente24-25

Vedi anche...