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PNSD e le Journée de la Création Chorégraphique

Di Elisabetta Ceron 24/03/2025
PNSD e le Journée de la Création Chorégraphique
Prove di Romeo et Juliette (ph. Alice Blangero)

Una creazione originale, Romeo e Giulietta, sarà presentata dal Pôle National Supérieur de Danse Rosella Hightower, in occasione della 17° edizione delle Journées de la Création Chorégraphique, il 27 marzo (h. 20.30) presso il Théâtre Debussy del Palais des Festivals a Cannes.

Lo spettacolo, caratterizzato da un'audace reinterpretazione su musica di Sergej Prokofiev e da una messa in scena che combina danza classica e contemporanea, fa capo a un lavoro collettivo orchestrato e organizzato da Joëlle Boulogne e Francesco Curci sotto la direzione artistica di Paola Cantalupo.

“Quest’anno – spiega Cantalupo – ho voluto rielaborare questo tema prendendo spunto dalle versioni più celebri del balletto affinché la nostra fosse adatta a tutti i livelli dei 120 studenti che la interpretano, anche a quello dei solisti. Ho poi sottoposto il progetto a Jean-Christophe Maillot, che è molto legato alla nostra Scuola, e lui ci ha donato l'emblematico pas de deux del primo atto, creato per Les Ballets de Monte-Carlo. Un omaggio alla sua eleganza e modernità, e un punto culminante di questo spettacolo”.

Il balletto rivelerà scene iconiche come il ballo dei Capuleti, l'incontro tra Romeo e Giulietta, il matrimonio degli amanti, la morte di Tebaldo e Mercuzio e il tragico finale. Si esploreranno i temi senza tempo della tragedia shakespeariana grazie al coinvolgimento dei giovani solisti del Cannes Jeune Ballet (CJB), la compagnia junior connessa alla scuola potenziata da Cantalupo in questi ultimi anni mediante collaborazioni che hanno consentito esperienze internazionali e ne hanno ampliato l’attuale repertorio. Basti pensare alle nuove creazioni di Lukas Timulak (Amber), Filipe Portugal (Echoing Stravinsky) Martin Harriague (Eclipse) e alla coreografia, L’Orchestre, che Jean-Sébastien Colau ha riadattato appositamente per il CJB.

“Rosella – continua Cantalupo – creando questa realtà si era resa conto di quanto fosse importante la connessione tra formazione e avviamento professionale. Oggi più che mai l’ingresso nel mondo del lavoro è un momento chiave nella carriera di un ballerino: mentre la nostra generazione ha avuto il tempo di poter crescere, ai nostri futuri artisti, nella maggior parte delle audizioni, viene chiesta un’esperienza di tre anni almeno. Perché le compagnie vogliono danzatori già esperti. Ecco allora che l’aver istituito con realtà internazionali come Ballet National de Marseille, Ballet de l’Opéra Grand Avignon e Ballet Preljocaj un contratto di apprendistato per danzatori all’ultimo anno di formazione, consente loro importanti opportunità future.”

Sul solco di questa progettualità s’inserisce dunque anche questo Romeo e Giulietta, coreografia in cui l'amore nella sua potenza e fragilità mette in campo emozioni e situazioni che la danza declinerà attraversando tutti gli attimi salienti della tragedia. Il momento creativo si arricchisce, in sala danza, di competenze davvero speciali nelle mani di chi, come Paola Cantalupo, ha danzato tutte le versioni più note del titolo, non da meno l’ultima di Maillot.

“Durante le prove – conclude – ritorno anche io nella tragedia dei due innamorati e con la mente penso a me e al mio storico partner, Davide Bombana, negli anni ’80 a Fiesole e a Nervi, nel 3° atto, quello che preferisco. Raccontare questa storia attraverso i ragazzi mi emoziona anche perché metterli di fronte a quesiti importanti come l’amore, la morte, la vendetta fa parte della loro formazione di artisti e individui. Devono interrogarsi sul futuro, specie se fanno parte di una Scuola multiculturale come questa!”

© Riproduzione riservata

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