Tra ascolto e visione, Zappalà e Bahrami
07/09/2026
CITTA DI CASTELLO Due artisti uniti da un amore profondo per Bach. Due percorsi differenti che trovano nella musica del compositore tedesco una comune dimora e un terreno d'incontro. Nasce da questa affinità Bach Dance Concert, la nuova creazione di Roberto Zappalà per sei danzatori della sua compagnia e il pianista Ramin Bahrami, in prima nazionale l'11 settembre al Festival delle Nazionale di Città di Castello.
Prodotto dalla Compagnia Zappalà Danza in collaborazione con Operaestate Festival Veneto e AMAT per Civitanova Danza, lo spettacolo dopo il debutto sarà presentato il 12 settembre a Imola, nell'ambito di Emilia Romagna Festival – ERT 2026.
Per Roberto Zappalà, Bach è da sempre una fonte inesauribile di ispirazione: nelle sue opere, la musica del compositore tedesco diventa materia viva, respiro che attraversa il corpo e lo trasforma in gesto poetico. Per Ramin Bahrami, tra i più apprezzati interpreti bachiani del nostro tempo e definito dalla critica tedesca “un mago del suono”, Bach rappresenta una scelta di devozione e libertà. Le sue interpretazioni ne svelano la potenza umana e spirituale, con un tocco che unisce rigore e emozione.
Il risultato è un concerto danzato in cui il confine tra ascolto e visione si fa sempre più sottile. Non un semplice accompagnamento della danza alla musica, né una coreografia costruita sulla musica, ma un incontro tra due linguaggi autonomi che si riconoscono e si trasformano reciprocamente.
"Bach amava ricordare che cantando e danzando si prega meglio - racconta Ramin Bahrami - Non possiamo dunque che salutare con entusiasmo questo felice connubio tra musica e danza, in cui i contrappunti del sommo Bach si umanizzano ancor di più attraverso i movimenti plastici di straordinari danzatori. Con le loro linee sinuose e sensuali, essi disegnano nello spazio l’armonia bachiana, che è al tempo stesso armonia del cosmo e del microcosmo, proiettando verso le generazioni future un messaggio musicale e artistico sempre vivo, attuale e luminoso".
Zappalà ha dichiarato: "In Bach Dance Concert, mi incontro con Ramin per dare vita a un dialogo senza parole: non un concerto, non una coreografia, ma un atto d’amore condiviso verso la musica e la danza, verso quell’armonia universale che Bach continua a evocare. Suono e movimento si fondono in un unico corpo, in una sola voce: un concerto danzato dove il tempo si sospende e tutto ritorna alla sua essenza più pura".
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