"CHORA - Il vuoto all’origine", la nuova creazione di Sofia Nappi
26/01/2026
WINTERTHUR Con CHORA – il vuoto all’origine Sofia Nappi firma una nuova creazione per la sua compagnia KOMOCO. Già presentata in forma di studio nel 2025 a Stoccarda e a Rovereto durante le prime fasi di residenza e ricerca, la produzione debutta il 17 febbraio al Theater Winterthur in Svizzera (replica il 18) ed è sostenuta da importanti co-produttori: oltre al Theater Winterthur, Romaeuropa Festival, COLOURS International Dance Festival e Oriente Occidente Dance Festival.
CHORA che in greco antico (χώρα) sta a indicare spazio, luogo, ma anche vuoto generativo, nella coreografia diviene un grembo simbolico da cui ogni forma prende avvio. Nella scrittura di Nappi il vuoto si pone come la condizione originaria, uno spazio che precede il movimento e che si manifesta come silenzio fertile, carico di possibilità.
"CHORA approfondisce un concetto astratto come il vuoto, ma emerge da una riflessione sul nostro essere nel mondo", afferma Sofia Nappi che prosegue: "È un’indagine sul partire dal silenzio, dal non sapere, accettando l’ambiguità e la complessità del nostro essere. Forse è proprio nel convivere tra la polarità del controllo e dell’abbandono che ha luogo l’origine del gesto".
Lo spazio vuoto - elemento già essenziale nei precedenti lavori della coreografa - in questa creazione diventa una presenza tangibile. Dall’ascolto profondo la coreografia lascia emergere un movimento che prende forma dal silenzio e dall’attesa. Fragili gesti dei sette danzatori si espandono in flussi collettivi, pause minime diventano ritmo condiviso, ciò che appare vuoto si rivela come campo di connessione e memoria tra i danzatori in scena. Per il pubblico, CHORA – Il vuoto all’origine si pone come un’esperienza sensoriale e contemplativa più che narrativa: un invito a tornare all’inizio, al vuoto primordiale, prima del movimento, del linguaggio e dell’identità, ascoltare ciò che esiste prima del significato, e riconoscere che siamo costituiti non solo da ciò che facciamo, ma anche dagli spazi dentro di noi, dai silenzi che portiamo e dalle forze invisibili che ci circondano.
Dopo la prima mondiale di martedì 17 febbraio 2026 alle ore 19.30 al Theater Winterthur (Svizzera), con replica mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 19.30, lo spettacolo proseguirà il suo percorso internazionale con ulteriori appuntamenti: mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 20.00 al Tollhaus Karlsruhe e venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026 alle ore 20.00 a Tanz Köln – Bühnen Köln.
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