Beauséjour: la bellezza del corpo che cambia con Käfig
02/03/2026
BOLOGNA Arriva in prima nazionale Beauséjour, l'ultima creazione di Mourad Merzouki per la sua compagnia Käfig al Comunale Nouveau di Bologna, il 6 e 7 marzo. Nato a Les Nuits de Fourvière (Lione) nell'estate del 2024, il lavoro esplora attraverso la danza il cambiamento fisico e la trasformazione dei corpi col passare del tempo sui ritmi electro-tango di Müller & Makaroff e su testi di Fabrice Daboni aka Fafapunk, anche voce insieme a Gilles Fisseau.
"Guardo al corpo consumato, al corpo che ha vissuto - spiega il coreografo francese veterano dell'hip hop d'oltralpe -, al corpo che porta i segni e i dolori del tempo. La nostalgia qui non è un sentimento amaro, è una forza viva che rinasce e si dispiega. In questa nuova creazione, esploro il corpo al cospetto del tempo. Ho scelto di costruire una coreografia attorno a questa realtà. Quella del corpo che invecchia. La nostra società accetta il corpo e lo valorizza, ma entro i criteri specifici che si è imposta. Beauséjour è l’utopia sia di un passato che rinasce attraverso i ricordi, sia di un presente vissuto da corpi prominenti, gonfi e curvi. È una vera sfida coreografica per i danzatori hip hop, che devono appropriarsi di nuovi movimenti, incarnando ruoli singolari molto lontani dalle loro esibizioni abituali. Questi personaggi accattivanti, che abbracciano la loro originalità, danno vita a una visione rinnovata della bellezza. La danza, più che mai, è una vetrina per la vita e la condivisione".
Beauséjour si afferma così anche come una parabola artistica, voluta da Merzouki – oggi cinquantaduenne – per illuminare di nuova luce gli elementi fondanti della sua prassi coreografica: il corpo, l’energia, la ricerca della bellezza. Il coreografo crea – insieme allo scenografo Benjamin Lebreton – un luogo dedicato alla convivialità, alla condivisione e ai ricordi, nel cui clima da “guinguette” (balera) quattordici danzatori – giovani e anziani, appositamente per mostrare il fluire del tempo – sono spinti a ricercare una nuova gestualità per i loro corpi, artificialmente invecchiati da Cécilia Delestre. I costumi sono di Pauline Zurini, il trucco e parrucco di Catherine Saint-Sever e le luci di Yoann Tivoli.
Scandiscono lo spettacolo le sonorità electro-latine appositamente realizzate dal duo svizzero-argentino Müller & Makaroff – pioniere nella reinvenzione elettronica del tango e fondatore a Parigi nel 1998 del gruppo musicale Gotan Project –, che per questo spettacolo ha scelto di spaziare "dalle marimbe e dai ritmi ternari della costa pacifica colombiana ai flauti e ai charango delle vette più alte delle Ande".
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