News

Anne Teresa De Keersmaeker e Solal Mariotte: "BREL" allo Strehler

19/05/2026
Anne Teresa De Keersmaeker e Solal Mariotte: "BREL" allo Strehler
"BREL" (ph. Anne Van Aeschot)

MILANO Per la terza edizione di Presente Indicativo, il Festival internazionale di teatro promosso dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa che, quest’anno, ha per sottotitolo Milano Crocevia, è in arriva a Milano,  Anne Teresa De Keersmaeker in scena con il giovane coreografo e danzatore Solal Mariotte nel suo ultimo lavoro BREL dal 28 al 30 maggio. I due abbracciano le canzoni del chansonnier Jacques Brel in un intenso duetto ispirato alla poesia, alla straordinaria presenza scenica e all’espressività gestuale dell’artista belga. (Recensione del lavoro su Danza&Danza n. 324, sett/ott 2025 e D&D International No.51 September/October 2025 disponibile sull'APP store).

Anne Teresa De Keersmaeker, icona della danza contemporanea, recentemente insignita a Tokyo del Praemium Imperiale 2025, noto come il "Nobel per le Arti” e due volte Premio D&D (l'ultimo ricevuto nel 2025 per il bellissimo quartetto maschile sulle Stagioni di Vivaldi "Il Cimento dell'Armonia e dell'Inventione") arriva per la prima volta al Piccolo, con BREL, in prima nazionale, in coproduzione con il Festival d’Avignon, dove lo spettacolo ha debuttato la scorsa estate. Un duetto con il danzatore e coreografo Solal Mariotte, proveniente dal mondo hip hop, sulle note di Jacques Brel: monumento della canzone francese, il suo sguardo sul mondo – tra giustizia sociale, amore, vecchiaia e rifiuto della violenza – diventa materia da evocare, esplorare, mettere in movimento.

I testi delle canzoni dell’artista belga, densi, poetici e spesso politici, la straordinaria presenza scenica, l’espressività e la potenza gestuale evocano un’intera gamma di emozioni e atmosfere che la danzatrice e il danzatore tentano di esplorare e di mettere in movimento.
"Il nostro obiettivo – spiega De Keersmaeker – era trovare un punto d’incontro. Non si tratta di “appropriarsi” di Jacques Brel, ma piuttosto di chiedersi come incarnarlo, come canalizzarne l’energia. Abbiamo prestato grande attenzione anche al suo sguardo sul mondo – la giustizia sociale, l’amore, le relazioni, le donne, la vecchiaia, l’infanzia, la famiglia, l’amicizia, la complicità – e a ciò che detestava, come la violenza di cui spesso cantava. I suoi testi esplorano temi legati all’identità, al rapporto con il proprio paese, ma anche al legame genitori-figli e alla tradizione. Ci siamo impegnati a confrontarci con questi argomenti, mantenendo però una distanza necessaria a capire come le sue canzoni potessero, ancora oggi, sollevare domande significative".

Al Teatro Studio, nelle stesse giornate anche il giovane collettivo femminile Parini Secondo, appena acquisito al novero degli associati del Piccolo, con la prima assoluta di SLOOOOOOW – il tempo della festa. Nello spettacolo, in coproduzione con il Piccolo, Parini Secondo e Bienoise innescano un processo di rallentamento coreografico e musicale per interrogarsi sul rapporto tra iperproduttività e memoria. A precederlo, il 26 e 27 maggio, offrendo un primo sguardo sul lavoro del collettivo, è HIT OUT, performance site-specific per il Chiostro.

www.piccoloteatro.org

 

© Riproduzione riservata

operaparis-2026interplay2026trinity-2026vignaleindanza2026artemente24-25
impulstanz2026

Vedi anche...