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In laguna, in viaggio nel mondo

15/07/2026
In laguna, in viaggio nel mondo
Emanuel Gat Dance

VENEZIA La Biennale Danza 2026 apre i battenti il 17 luglio, e fino al 1 agosto promette un viaggio nel mondo. Ultimo anno di direzione per Wayne McGregor (un altro rinnovo?) che celebra il ventesimo anniversario della manifestizione attraversando geografie dove il tempo non esiste, e passato e futuro convivono nel corpo.

L’apertura è affidata a Emanuel Gat con Five Days in the Sun (replica il 19 luglio), un attraversamento emotivo della Quinta Sinfonia di Mahler. In parallelo debutta Fampitaha, fampita, fampitàna (che significa paragone, trasmissione e rivalità in malgascio) di Soa Ratsifandrihana, danzatrice e coreografa franco-malgascia: un’indagine fisica sulle eredità diasporiche che intreccia gesto, memoria e fratture storiche.

Sempre su fratture storiche e, in questo caso, guerre, si interrogano Eiko Otake, cresciuta nel Giappone del dopoguerra a New York dal 1976, e Wen Hui, cresciuta in Cina durante la Rivoluzione Culturale ora a Francoforte, con il loro lavoro What is War (31 luglio e 1 agosto). Mentre il 22 luglio debutta Láhppon/Lost di Elle Sofe Sara (replica il 23 luglio), potente rilettura della storia sámi attraverso un linguaggio che unisce danza, joik e paesaggio sonoro. Tra gli appuntamenti più attesi, Just Between Me and Jesus del neozelandese Oli Mathiesen (23 e 24 luglio), selezionato tra oltre 700 candidature insieme all’italiano Andrea Salutri con Invisible. 

Dance People di Omar Rajeh (23 e 24 luglio) è rito collettivo che interroga lo spazio condiviso in un’epoca di algoritmi e isolamento; e Drip Tekhne (30 e 31 luglio) di Adam Linder per il Danish Dance Theatre, una coreografia che si espande tra pop, arti visive e tecnologia.

Il 31 luglio debutta Scirocco della WINNDance Company (in replica il 1 agosto), progetto monumentale che riunisce i fratelli Imre e Marne van Opstal, Omar Román De Jesús e Rainer Beh per  "Morte a Venezia" e John Neumeier per il  "Il ponte dei Sospiri". Chiude il festival la ripresa storica di State of Darkness e Bardo di Molissa Fenley (31 luglio e 1 agosto), al lavoro anche con gli artisti di Biennale College (vedi intervista nel numero 329 in edicola).

 

 

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