Al Ristori il repertorio di oggi con Area Jeune Ballet
31/03/2026
VERONA Un laboratorio coreografico tra i più dinamici della scena europea contemporanea approderà al Teatro Ristori, portando con sé l’energia di una nuova generazione di interpreti e la visione di alcuni tra i coreografi più interessanti del panorama internazionale. Oggi 31 marzo (h. 20.30) sarà Area Jeune Ballet Genève a trasportare gli spettatori in un viaggio nella danza d’autore che mette al centro tre coreografie dello svizzero Ken Ossola, del brasiliano Juliano Nunes e dell’albanese Erion Kruja.
Introduzione allo spettacolo a cura di Maria Luisa Buzzi, in collaborazione con la rivista Danza&Danza, alle ore 19.30 nel Foyer del Teatro (2° piano) con ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Area Jeune Ballet (AJB) è una junior dance company con sede a Ginevra, Svizzera, fondata nel 2016 nell’ambito della Formation Supérieure de Danse Area il prestigioso programma di formazione superiore per danzatori professionisti. L’AJB riunisce una ventina di giovani artisti internazionali selezionati attraverso audizioni, provenienti da diverse parti del mondo e uniti da una formazione tecnica solida e da un profondo impegno artistico. La compagnia rappresenta molto più di un junior ensemble: è una vera e propria piattaforma di espressione artistica e un trampolino d’eccellenza verso la carriera professionale. I danzatori lavorano regolarmente con coreografi affermati ed emergenti, esplorando linguaggi e stili diversi che spaziano dal neoclassico alla danza contemporanea più innovativa, confrontandosi con un repertorio dinamico e con standard professionali elevati.
Sul palcoscenico del Ristori arriverà un programma articolato, costruito come una vera e propria “serata a più voci” in cui ogni creazione offrirà uno sguardo diverso sulla danza contemporanea tra scrittura coreografica, musicalità e tensione narrativa. Primo scenario con Another Day, lavoro di Ken Ossola che esplora un universo governato dal movimento. Il tempo stesso diventa un gioco, oscillando tra movimenti sospesi e sequenze rapide in un viaggio sensoriale unico, dove la danza trascende i confini del tempo e dello spazio. Spetterà poi a Connection di Juliano Nunes a mettere in luce i legami invisibili che ci uniscono. Abitati da un’energia comune, i danzatori costruiranno una rete viva in cui forza e vulnerabilità si intrecciano. Attraverso questo scambio silenzioso, degli sconosciuti scoprono di essere profondamente connessi sotto lo stesso sole. Chiuderà We will never give up on love a firma di Erion Kruja, un tuffo nelle varie estremità dell’amore: da quello semplice, delicato e gentile all’amore sfidante. I danzatoriin questa creazione rappresentano una nuova generazione di “love fighters” determinati a combattere per un futuro migliore attraverso un linguaggio contemporaneo che unisce lirismo e intensità fisica.
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